giovedì 7 novembre 2013

Recensione: Perché ci siamo lasciati di Daniel Handler

Capita a volte che mi prenda una pausa di riflessione dal blog. Ci sono periodi in cui la lettura passa un po’ in secondo piano e il primo a rimetterci è proprio Tutto un altro mondo. L’ultima volta che ho scritto un post serio era il sei agosto,il giorno del mio compleanno. Il giorno dopo mi sono lasciata con il mio fidanzato. Era per quello che quel giorno non ero felice,già me lo sentivo. Così ho dovuto rammendare il mio cuore spezzato. Speravo di trovare conforto nei libri ma con mia delusione questa volta sono stati inefficaci,tanto fingevo di leggere perché la mia mente era altrove.
Come se non bastasse devo far fronte a un inevitabile divorzio dei miei genitori,prendendomi cura di mio fratello,prendendomi cura di altri diecimila bambini a lavoro.
Ma mi sono rimboccata le maniche e ci sto lavorando,mi piego ma non mi spezzo!
Ora che la “questione ex-fidanzato” è risolta, il secondo anno di università è avviato e il lavoro è tutto bello organizzato nella mia mente si è liberato dello spazio che conservavo per i libri.
Sono tornata in libreria,che era da una vita che non ci mettevo piede, e ho comprato libri come se non ci fosse un domani.
Direi che come introduzione è abbastanza lunga quindi ora vado al sodo. La recensione che vi presento oggi è Perché ci siamo lasciati di Daniel Handler e non è stata una recensione facile.



TitoloPerché ci siamo lasciati
Autore: Daniel Handler
Casa Editrice: Salani Editore
Prezzo: 16.80 
Numero Pagine: 360

Voto Contenuto: 7
Voto Copertina

Trama:
Una storia d'amore che finisce. Due persone che si lasciano. Min e Ed hanno 16 anni e stanno insieme. Min ha la passione del cinema e vorrebbe diventare regista, Ed è il capitano della squadra di basket. Parlano due lingue diverse, sono l'una l'antitesi dell'altro. All'inizio la sfida è entusiasmante, ma presto si rivela per quello che si sapeva già fin dall'inizio: impossibile. Min lascia Ed, e per spiegargli il perché gli scrive una lettera destinata ad accompagnare una scatola contenente tutti gli oggetti che hanno segnato la loro breve, intensa storia d'amore.




                                                                                         Il mio commento:
Perché ci siamo lasciati l’ho comprato dopo che mi sono lasciata con il ragazzo e l’ho avuto in lettura per dei mesi. La domanda era la stessa che mi ponevo io perché proprio non riuscivo a capirne il motivo. Perché ci siamo lasciati? È colpa mia? Che cosa è andato storto? Avrà avuto un'altra?
Speravo di trovare nel libro un’illuminazione. Speravo di trovare una storia simile alla mia che ho avuto con lui,speravo di trovare una protagonista simile a me, che mi sussurrasse “Ehi guarda,non sei l’unica”.
Come ho detto nella premessa l’inizio l’ho letto un po’ per finta. Infatti non me lo ricordo molto. Poi mi sono resa conto che la loro storia era diversa dalla mia (anche se con il senno di poi alcune cose erano simili come ad esempio esserci conosciuti ad una festa)
Non trovando la stessa storia,non trovando quello che cercavo mi ero arrabbiata e ho proseguito la lettura lentamente senza apprezzarlo come invece meritava. 
In effetti premetto di non aver letto la trama ma spinta a comprarlo solo dal titolo. 
Ero irrazionale e altamente suscettibile,mi davano fastidio quei continui discorsi sui film dai nomi più svariati. 
Ma era stupido credere di trovare nel libro una storia simile alla mia, ogni storia d’amore è unica. Se proprio volevo leggere qualcosa di simile avrei dovuto scriverla io.
Così mi sono dedicata di più al mio diario e a vivere. Uscire con gli amici,riprendere le serate tra amiche single,(evitare gli uomini come la peste ed evitare di stalkerizzare il mio ex su facebook).
Avevo bisogno di tempo insomma
Ora che il pensiero di lui non mi fa più né caldo né freddo ho ripreso in mano il libro ed ho potuto apprezzarlo come si deve.
Partiamo dalle illustrazioni che sono bellissime,impreziosiscono il romanzo e ci accompagnano nella lettura mostrandoci con immagini quello che Min aveva sottomano,quello che per Min non erano semplici oggetti ma ricordi importanti.
Min mi piace,mi sono piaciute le sue battute,il suo modo di pensare fuori dalle righe e un po’ contorto,il suo essere “diversa” che poi diversa non la era.
Ed Slaterton è il classico ragazzo americano,e il classico uomo e il classico stronzo.
Per tutto il libro non capivo quale fosse il motivo per cui si fossero lasciati perché era tutto perfetto,lui era il ragazzo perfetto innamorato che se avesse potuto per lei avrebbe rubato la luna. Bisticciavano ogni tanto ma alla fine facevano sempre pace e si amavano ancora di più,quindi quello non  era un motivo valido per lasciarsi. Era tutto perfetto. Solo nell’ultimo capitolo l’ho capito,sono caduta dal pero insieme a Min. Mai mi sarei aspettata una cosa del genere ed è per questo che il libro mi è piaciuto,perché nel leggero sono diventata Min con i suoi stessi paraocchi. Non ero il lettore freddo e distaccato che avrebbe capito subito come stavano andando le cose ero lei inevitabilmente grazie alla bravura dell’autore. E alla fine mi sono sentita anche io una sciocca per non aver capito come stavano andando veramente le cose. Insomma quando si è innamorati è vero che non si capisce più niente,come se avessimo un velo sugli occhi. Forse è per questo che si sta così male quando un amore finisce,perché il velo cade e ti rendi conto di quanto ingenua sciocca,stupida e chi più ne ha più ne metta sei stata. L’orgoglio ferito poi è il più duro da curare.
Così eccomi qui a stringere al petto questo libro,a darmi della stupida per averci messo così tanto a leggerlo e per non averlo apprezzato fin da subito.

"Un sentimenti o te lo senti oppure no." 



5 commenti:

  1. Capisco, presa dalla tua situazione, il perché tu ci abbia messo tanto prima di finirlo e apprezzarlo appieno. Se devo essere sincera, forse non avrei nemmeno avuto il coraggio di affrontare un libro con un titolo così, alla rottura di un rapporto (mancanza di coraggio forse) nonostante il volere risposte a domande che continuano frullare in testa. Il tuo aspettare per leggere il libro è completamente giustificato, e forse ha contribuito a renderlo migliore la lettura in seguito!

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  2. Cara Nena, chi ti ha spezzato il cuore la deve pagare. Certe cose non si dovrebbero fare. Ma io penso solo una cosa. Nel rapporto ci vogliono delle cose fondamentali:
    te le metto in ordine d'importanza.

    1)Dialogo (Non troppo ma il giusto necessario per portare avanti la relazione).
    2)Fiducia (Dove io intendo che in mancanza di prove non bisogna colpevolizzare. Ma questo non solo nelle coppie ma anche tra amici e parenti
    3) Complicità (bisogna trovare più hobby da condividere)
    4) Libertà (dove ognuno deve avere un proprio... metaforicamente parlando un baule personale invalicabile.
    5) Spazi (a volte anche non fare niente, ma apprezzando la presenza del partner è la migliore cosa.
    Per adesso non mi viene altro in mente.
    Tu ti trovi con quello che dico o hai un'altra opinione?

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  3. Caro Andrea concordo appieno con quanto hai scritto. Spezzare il cuore del proprio compagno/a quando una relazione finisce è quasi inevitabile,tutto sta nel modo in cui si cerca di porre fine.
    A Cristina lee grazie per le belle parole :)

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  4. Io sto ancora aspettando qualcuna che me lo protegga invece di spezzarmelo. Pensa.

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