venerdì 21 marzo 2014

Aggiungi un libro alla libreria

Io adoro questa rubrica e mi rendo conto che ormai il mio blog sta diventando un po' monotono alternandosi sempre tra recensioni e questo,però insomma adoro comprare libri nuovi e condividere i miei acquisti con voi. Lo adoro, adoro, adoro, adoro, adorooooo
In queste settimane ho dovuto comprare anche libricini per l'università,così ecco qui il mio bottino:


Allora il primo è Opere di Collodi. Sto seguendo un corso di letteratura contemporanea e stiamo analizzando la favola di Pinocchio. Adoro questo corso! 

Sempre per Letteratura Contemporanea un'altro libro che dovevo comprare per poi portarlo all'esame è Caro Michele di Natalia Ginzburg. Finito di leggere ieri e molto apprezzato come anche Lessico Famigliare 

«Caro Michele»: il piú classico degli incipit epistolari è quello che Natalia Ginzburg sceglie come titolo del suo romanzo. Una madre già avanti negli anni ma ancora giovane e un figlio lontano fisicamente e ancor piú (e soprattutto) distante nelle idee, nelle esigenze, negli affetti e nei dolori. Un figlio per il quale la madre prova rancore, ma dal quale non riesce a staccarsi; e l'ultimo, irrescindibile cordone ombelicale è fatto di sole lettere.
Sorta di Lessico famigliare dieci anni dopo, Caro Michele è un romanzo dai personaggi dispersi, divisi dall'incomunicabilità e destinati alla solitudine, e la scelta del genere epistolare suona provocatoria e simbolica.











Un'altro corso che seguo è Pedagogia Interculturale e la professoressa ci ha dato una lista di libri tra cui sceglierne uno da portare all'esame e io ho scelto questo:


Trovare un uomo addormentato nel parco, cospargerlo di benzina e dargli fuoco sembra un modo eccitante di concludere la serata a un gruppo di giovani teppisti; ma c'è un altro ragazzo, Luca, che non fa parte del branco e ha assistito con orrore alla scena, senza osare intervenire. Il senso di colpa non gli dà tregua: va a trovare l'uomo in ospedale e scopre che è un cingalese di nome Rajiva, e vende rose agli angoli delle strade; ora che è immobilizzato a letto, in gravi condizioni, la sua famiglia è condannata a patire la fame. Luca prende una decisione coraggiosa: andrà lui a vendere le rose al posto di Rajiva, travestito da immigrato. È l'inizio di una spiazzante avventura che lo costringe ad abbandonare le sue abitudini di ragazzo di buona famiglia per vedere il mondo dall'altra parte, quella degli ultimi, degli esclusi, sperimentando sulla propria pelle umiliazioni, intolleranza e razzismo. A poco a poco, mentre la sua amicizia con Rajiva si approfondisce, Luca impara a sentire quel vincolo di solidarietà e appartenenza reciproca che lega tra loro tutti gli esseri e al quale diamo il nome di "compassione".


Gli altri libri che seguono invece li ho comprati di mia spontanea iniziativa.
Il primo perché ultimamente vado matta per Marilyn Monroe e mi sono resa conto di non sapere niente di lei
Il secondo è stato un regalo da parte di mio papà
E il terzo perché ultimamente avevo un disperato bisogno di favole, e la Bella e a Bestia è la mia favola preferita.

1: La mia storia di Marilyn Monroe

All'inizio del 1954 Charles Feldman, agente di Marilyn Monroe, contatta Ben Hecht, uno dei più grandi sceneggiatori di Hollywood, per incaricarlo di scrivere "la prima autobiografia di Marilyn". Per un paio di mesi l'attrice e il suo ghostwriter si incontrano. E quella che doveva essere soltanto un'operazione commerciale per la diva in ascesa si trasforma in una lunga confessione senza filtri: l'infanzia negata, le prime esperienze sessuali, la contraddittoria consapevolezza della propria bellezza, l'ingresso a Hollywood, il matrimonio con Joe Di Maggio e il tour in Corea in visita alle truppe americane. Pubblicata solo nel 1974, dodici anni dopo la tragica scomparsa, "My Story" tesse una sorta di controcanto alla cornice aneddotica del mito che da sempre ha circondato Marilyn: la bambina ferita, l'adolescente abusata, la ragazza sfruttata, la donna depressa. In realtà lo sguardo della piccola Norma Jean, che Marilyn cerca per tutta la vita di coprire, non è diverso da quello dell'attrice che tenta disperatamente di sfondare a Hollywood. C'è la stessa levità dei sogni a occhi aperti di Norma nel modo in cui Marilyn descrive il mondo luccicante del cinema, non meno cinico di quello che aveva conosciuto da bambina, ma verso il quale nutre comunque una benevola comprensione. In fondo consapevole che dietro il volto patinato di Hollywood si nasconde una tragica fragilità, la stessa che c'è in lei, dietro la bellezza accecante che l'ha resa famosa. 

2: Matched di Ally Condie

Cassia non ha mai avuto dubbi: la Società sceglierà sempre il meglio per lei. Cosa leggere, cosa amare. In cosa credere. E quando Il volto di Xander appare sullo schermo dell'Abbinamento, il sistema che unisce individui geneticamente compatibili per creare coppie perfette. Cassia non ha incertezze: è lui il suo Promesso, il ragazzo giusto per lei. La sua gioia, tuttavia, non durerà a lungo: un malfunzionamento del Sistema le mostrerà il volto di un'altra persona, proprio prima che lo schermo si oscuri, qualcuno che lei conosce, Ky Markham. La Società le comunica che si è trattato di un errore tecnico, cosa rara in un mondo in cui le sviste non sono ammesse, ma Cassia non può impedirsi di pensare a lui, d'incontrare il volto del ragazzo In ogni suo sogno, in ogni suo pensiero. E una domanda, la più proibita e pericolosa, inizia a farsi strada: e se non fosse lei a essere sbagliata? Se fosse Ky il suo vero Promesso? Quale sarà la scelta di Cassia? Tra Xander e Ky, tra un amore obbligato e un amore che è il simbolo stesso della ribellione, chi avrà la forza di scegliere?



3: La Bella e la Bestia

C'era una volta, tanto tempo fa un ricco mercante. Era vedovo e aveva sei figli, tre maschi e tre femmine. Era un uomo buono e generoso e voleva bene a tutti e sei, ma una sola era la sua prediletta: Belle. Il ricco mercante possedeva tre grandi navi che solcavano i mari del mondo, ma un brutto giorno una tempesta le travolse e le fece affondare. L'uomo perse tutto e la famiglia fu costretta a trasferirsi in campagna. Quando il padre tornò per la prima volta in città, mentre le sue sorelle pretendevano abiti, cappellini e belletti, Belle chiese soltanto una rosa. Fu così che, per accontentarla, il mercante cadde nell'inganno della Bestia, il mostruoso padrone di un castello stregato. Solo Belle può placare la collera della Bestia, derubata della sua rosa più rara: svelando il segreto nascosto nel passato del suo carceriere e sciogliendo l'incantesimo che restituirà a entrambi la libertà e l'amore.

giovedì 6 marzo 2014

Recensione: Obsidian di Jennifer L.Armentrout



Titolo: Obsidian
Autrice: Jennifer L.Armentrout
Casa Editrice: Giunti
Prezzo: 12.00 Euro
Numero Pagine: 334
Voto Contenuto: 7+
Voto Copertina: 
(Preferivo molto di più la copertina originale. I soggetti non mi piacciono!)

Trama:
Katy, una book blogger diciassettenne, si è appena trasferita in un paesino soporifero del West Virginia, rassegnandosi a una noiosa vita di provincia. Noiosa finché non incrocia gli occhi verdissimi e il fisico da urlo del suo giovane vicino di casa: Daemon Black è la quintessenza della perfezione. Poi quell’incredibile visione apre bocca: arrogante, insopportabile, testardo e antipatico. Fra i due è odio a prima vista. Ma un giorno Daemon salva Katy da un’inspiegabile aggressione, bloccando il tempo con... un flusso sprigionato dalle sue mani. Sì, il ragazzo della porta accanto è un alieno. Un alieno bellissimo invischiato in una faida galattica, e ora anche Katy, senza volerlo, c’è dentro fino al collo. L’unico modo per sopravvivere è stare incollata a Daemon. Sempre che lei non lo uccida prima...

                                                                               Il mio commento:
Obsidian è stata una piacevole scoperta. Avevo letto recensioni più che positive e sono contenta sia piaciuto tanto anche a me. Era da un po' che un libro non mi lasciava sfuggire gridolini entusiastici (si dice?)
Allora da cosa partiamo? Dai personaggi, dai..
Katy mi piace un sacco e mi ci sono ritrovata molto. Ho stra-apprezzato che fosse una blogger di libri,non perfetta,magari con qualche chiletto in più del dovuto. Adoravo le risposte che dava a Deamon,il fatto che non si lasciasse mettere i piedi in testa, la sua forza d'animo. Insomma mi sta simpatica e per certi aspetti la prenderei d'esempio.
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(Ecco,lui come modello lo preferisco cento volte di più
che quello sulla copertina italiana. Secondo me assomiglia
 molto più a quello descritto nel libro!)
E poi c'è Deamon, l'alieno bellone.
Vabbè era ovvio fosse un figo pazzesco! Un alieno che viene sulla terra e può decidere quale aspetto assumere è ovvio che mica va a scegliere di diventare un nerd lardoso e brufoloso. Se anche io fossi un alieno mi sarei scelta un po' più alta e un po' più magra (un classico).
E se non fosse stato un figo non credo che molte ragazze avrebbero letto il romanzo con altrettanto entusiasmo, no?
Comunque sia mi è piaciuto anche il suo personaggio. Non è un copia incolla di Edward Cullen.
Deamon è uno stronzo con i controfiocchi, non è il bello e dannato smielato.Non c'è nessuna cascata di cuoricini in questo romanzo, nessuna battuta smielata. No Deamon è proprio una testa di cavolo (per non ripetere la parola stronzo) e Katy sa come non farsi mettere i piedi in testa e rimetterlo al suo posto rispondendogli per le rime. E litigano,litigano e proprio per questi loro battibecchi,questo loro stuzzicarsi che alla fine si crea una fortissima attrazione tra di loro. Si avvicinano,si sfidano ma non succede niente e tu rimani con le budella attorcigliate perché ti aspetti da un momento all'altro un loro bacio ma niente! Così ti ritrovi ad urlare al libro: "Ma cavolo volete baciarvi voi due una volta per tutte ed essere un po' carini?!" ,ma niente il libro non ti sta ad ascoltare.
E poi c'è tutta la storia degli alieni e dei loro nemici..
E Katy ha il malsano senso di mettersi sempre nei guai..
Quindi c'è anche una giusta dose d'azione.
Insomma,per concludere, io non l'ho trovato banale e scontato ma decisamente originale. Mi è piaciuto e sicuramente comprerò i seguiti.

martedì 4 marzo 2014

Recensione: After di Jessica Warman

Titolo: After
Autrice: Jessica Warman
Casa Editrice: Mondadori
Prezzo: 17.00 Euro
Numero Pagine: 411

Voto Copertina: 
Voto Contenuto: 7-

Trama:
Elizabeth ha appena festeggiato i diciotto anni con i suoi migliori amici sullo yacht di famiglia. Durante la notte qualcosa la sveglia. Colpi sullo scafo, da fuori, a pelo d’acqua. Liz esce a guardare… 
In mare c’è un cadavere. Il suo. 
 Mentre si osserva galleggiare con un senso di straniamento e vertigine, la raggiunge Alex, un suo compagno di scuola morto un anno prima. Insieme, i due cercano di capire perché non sono andati “oltre”, perché vagano sulla Terra senza poter comunicare con nessuno eppure vedendo e ascoltando tutto, e per colpa di chi sono morti. Elizabeth assiste così alle indagini sul suo omicidio, e scoprirà che tutti, a cominciare dai suoi genitori, sua sorella e il suo fidanzato, nascondono dei segreti. Che forse sarebbe stato meglio non svelare…

                                                                                         Il mio commento:
After secondo me è un romanzo (autoconclusivo) che lo si apprezza davvero una volta concluso.
All'inizio non capisci bene..
Per buona metà del libro non succede niente di apparentemente importante..Liz si risveglia morta e non ha la più pallida idea su come sia potuto accadere,in realtà ha ben pochi ricordi della sua vita appena passata. Così, in compagnia di Alex (un'altro ragazzo,poveretto, morto) si ritrova a ripercorrere scene del suo passato che in quel momento non si ricordava di aver vissuto. Ma scene molto semplici come ad esempio un ricordo di quando era bambina che giocava oppure di quando era a scuola (Liz era la classica ragazza super popolare)
Ricordi che sul momento non sembrano importanti e un po' ti fanno sbuffare perchè vuoi sapere perché sia morta mentre invece lei passa il suo tempo a rivivere la sensazione di quanto le piacesse correre o tutti i "riti" e passaggi che ogni mattina compiva per risultare sempre perfetta,sempre al top (beh in realtà ci sono anche altri ricordi!). Non sapendo dove l'autrice voleva andare a parare lo trovavo un po' snervante.
Ma alla fine è una vera goduria perché ti ritrovi con la bocca spalancata per lo stupore non appena tutti i tasselli ritornano al loro posto. E' stato un po' come se fossi stata io Liz, abbiamo brancolato insieme nel buio e poi alla fine cavolo che soddisfazione!
E' per questo che secondo me lo si apprezza a fine lettura.
Alla fine anche il ricordo più apparentemente insignificante era importante, magari anche solo per un piccolo dettaglio..ma un dettaglio fondamentale per comprendere il quadro finale. Quindi ti ritrovi a pensare dopo: "Ah ecco perché ci ha fatto rivivere quel ricordo! Era così ovvio, come ho fatto a non capirlo prima?"
Insomma alla fine mi è piaciuto e sono  contenta che sia un romanzo autoconclusivo perché tutti i nodi vengono al pettine in un solo libro e non in diecimila seguiti.
Sinceramente ci sono dei momenti in cui ho cercato di mettermi nei panni della protagonista e ,orrore, mi ha preso un groppo alla gola allucinante. Come dev'essere brutto essere vicino alle persone che ami e non potergli parlare, né toccare, né fare niente per rassicurarle e farle capire che nonostante tutto tu sei lì vicino a loro, che non gli hai abbandonati. Spero non sarà mai così, non potrei mai sopportarlo.
Vabbè dopo questa mia ultima riflessione vi chiedo se anche voi l'avete letto, se vi è piaciuto o se non siete d'accordo con il mio parere. Lascio la parola a voi!

mercoledì 26 febbraio 2014

Aggiungi un libro alla libreria



Pensavate fossi scomparsa? Lo pensavo pure io, ma invece eccomi di nuovo qui.
Anche questa volta mi sono presa una pausa (non desiderata) dal mondo dei libri, ultimamente ho constatato mi è capitata un po' troppe volte. Però insomma come posso anche solo pensare di vivere senza i miei adorati libri?
IMPENSABILE
E infatti alla fine torno sempre..
Non ho fatto molte spese libresche in questo mio periodo d'assenza,sentivo più l'esigenza di vestiti nuovi invece che di libri..ORRORE!
Però qualcosina ho comprato..

1. Diario di una schiappa. La legge dei più grandi di Jeff Kinney

Un po' di tempo fa mentre facevo da babysitter io e il bambino che curo (il quale anche lui condivide la mia stessa passione per i libri) siamo andati a fare un giro alla Feltrinelli e ne siamo usciti con lo stesso libro!




Non chiedete a Greg come sono andate le vacanze. Decisamente preferisce non parlarne e poi c'è stato un episodio davvero imbarazzante che nessuno dovrebbe scoprire. Peccato che suo fratello Rodrick conosca tutti i dettagli e glielo ricordi in continuazione. Tra vecchi e nuovi amici, scherzi tremendi a scuola e segreti che vengono scoperti, essere un ragazzo è un mestiere sempre più complicato.








2. The new Hunger di Isaac Marion
Questo invece l'ho comprato oggi. Improvvisamente finito il lavoro mi è venuto un desiderio impellente di comprarmi un nuovo libro e la mia vittima è stato lui..

New York è ormai un’immensa palude. New Orleans una barriera corallina. Sull’intero paese, devastato da calamità naturali e privo di un governo centrale, incombe il terribile incubo degli zombie che si aggirano ovunque alla ricerca di sopravvissuti da divorare.Nora e suo fratello Addis, abbandonati dai loro genitori solo con qualche abito e un kit di pronto soccorso, vagano incessantemente da una città all’altra per sfuggire al pericolo di essere derubati o uccisi. Nel frattempo una ragazza di nome Julie è in viaggio con i suoi genitori alla ricerca di un luogo sicuro dove stabilirsi. Ha solo dodici anni, ma ha visto la sua scuola bruciare e i suoi amici morire. Ha visto suo padre diventare freddo e spietato quanto gli zombie. Tutto quello che realmente desidera è un posto da chiamare casa, anche se non lo sarà mai davvero. Intanto non molto lontano da loro un uomo si risveglia nel bosco e non ricorda né chi è né dove si trova e perché. Mentre si aggira senza meta si sforza di rammentare dettagli della sua vita ma l’unica cosa che gli viene in mente è una consonante: R. Un nome che inizia con R.

E voi cosa avete comprato di bello?

giovedì 28 novembre 2013

Recensione: Amore e Psiche di Apuleio




IN LETTURA:Titolo: Amore e Psiche
Autore: Apuleio
Casa Editrice: Giunti Y
Numero Pagine: 157
Prezzo: 5.00 Euro

Trama:
Un'antica leggenda riporta una storia immortale di passione tra dèi e umani. Narra del bellissimo dio Amore, figlio di Venere, che perde la testa per la mortale Psiche, figlia di un grande re. Per nascondere la propria infatuazione alla madre, gelosa della bellezza della ragazza, Amore decide di unirsi a lei solo di notte, celandole la propria identità. Psiche sa che le è vietato vederlo e lo accetta, fino a quando non sente la necessità di ribellarsi per conoscere finalmente la verità. Il volume presenta un estratto da Le Metamorfosi.






                                                                                         Il mio commento:
Da tempo immemore desideravo leggere la favola di Amore e Psiche.
Io e il latino non abbiamo avuto un buon rapporto,anzi direi che insieme alla matematica è stato uno dei miei peggiori incubi ,però ricordo che avevo tradotto un pezzettino della storia e ne ero rimasta affascinata. Qualche anno dopo con gioia scopro che la Giunti Y aveva pubblicato il mito ad un buonissimo prezzo. Poi è passato un sacco di tempo ed ora finalmente è mio.
Beh l'ho letto in un pomeriggio.
Da una parte c'è la versione in latino dall'altra quella in italiano,mi è piaciuto provare a vedere se ero ancora in grado di tradurlo (ahahah lol .No il latino l'ho decisamente rimosso,sinceramente col senno di poi mi dispiace)
Ad essere sinceri a me Psiche è stata un po' antipatica ma l'ho letto comunque più che volentieri.
C'è un messaggio nascosto tra le righe?Io qualcosina ho colto: che troppa curiosità non fa mai bene,che di fronte agli ostacoli della vita non bisogna mai arrendersi. Che se combatti per quello che vuoi alla fine verrai ricompensato e che non si è mai soli.
Un mio amico che invece è cinico fino al midollo riassumerebbe il tutto con un "parenti serpenti!"

sabato 16 novembre 2013

Aggiungi un libro alla libreria

Ma quand'è stata l'ultima volta che ho aggiornato questa rubrica? 
Ci guardo..
31 Luglio. 
Accipicchia!

Agosto
Settembre 
Ottobre
Novembre
Dopo quattro mesi il risultato del mio bottino è stato questo

- Questi sono i libri che mi hanno regalato per il mio compleanno:

 


Lui è tornato di Timur Vermes
Ricordate "Le memorie di Schmeed" di Woody Allen?: "Nella primavera del 1940, una grossa Mercedes venne a fermarsi davanti al mio negozio di barbiere al 127 di Königsstrasse ed entrò Hitler. 'Voglio una spuntatina leggera' disse e non tagliatemi molto sopra.'" Schmeed, il barbiere del Reich, depositario dei segreti del Führer. Ecco: il romanzo di Timur Vermes sembra rimandare alla comicità di Allen. È l'estate del 2011. Adolf Hitler si sveglia in uno di quei campi incolti e quasi abbandonati che ancora si possono incontrare nel centro di Berlino. Egli non può fare a meno di notare che la guerra sembra cessata; che intorno a lui non ci sono i suoi fedelissimi commilitoni; che non c'è traccia di Eva. Non può non sentire un forte odore di benzina esalare dalla sua divisa sudicia e logora; e non riesce a spiegarsi l'intorpidimento delle sue articolazioni e la difficoltà che prova nel muovere i primi passi in una città piuttosto diversa da come la ricordava. Regna infatti la pace; ci sono molti stranieri; e una donna (sì, proprio una donna, per giunta goffa), tale Angela Merkel, è alla guida del Reich. 66 anni dopo la sua fine nel Bunker, contro ogni previsione, Adolf inizia una nuova carriera, stavolta a partire dalla televisione. Questo nuovo Hitler non è, tuttavia, né un imitatore, né una controfigura. È proprio lui, e non fa né dice nulla per nasconderlo, anzi, è tremendamente reale. Eppure nessuno gli crede: tutti lo prendono per uno straordinario comico, tutti lo cercano, tutti lo vogliono, tutti lo imitano.

Obsidian di Armentrout Jennifer
Kathy è una blogger diciassettenne con un grande sense of humour, si è appena trasferita in un paesino soporifero del West Virginia, rassegnandosi a una noiosa vita di provincia, noiosa finché non incrocia gli occhi verdissimi e il fisico da urlo del suo giovane vicino di casa. Daemon Black è la quintessenza della perfezione. Poi quell'incredibile visione apre bocca: arrogante, insopportabile, testardo e antipatico. Fra i due è odio a prima vista. Ma mentre subiscono un'inspiegabile aggressione, Daemon difende Kathy bloccando il tempo con un flusso sprigionato dalle sue mani. Sì, il ragazzo della porta accanto è un alieno. Un alieno bellissimo invischiato in una faida galattica, e ora anche Kathy, senza volerlo, c'è dentro fino al collo. Salvandola, l'ha marchiata con un'aura di energia riconoscibile dai nemici che li hanno aggrediti per rubare i poteri di Daemon. L'unico modo per attenuare questo pericoloso marchio è che Kathy stia più vicina possibile a Daemon. Sempre che lei non lo uccida prima...

Noi siamo infinito di Chbosky Stephen
Fra un tema su Kerouac e uno sul "Giovane Holden", tra una citazione da "L'attimo fuggente" e una canzone degli Smiths, scorrono i giorni di un adolescente per niente ordinario. L'ingresso nelle scuole superiori lo lancia in un vortice di prime volte: la prima festa, la prima rissa, il primo amore - per la bellissima ragazza con gli occhi verdi che quando lo guarda fa tremare il mondo. Il primo bacio, e lei gli dice: per te sono troppo grande, però possiamo essere amici. Per compensare, Charlie trova una che non gli piace e parla troppo: a sedici anni fa il primo sesso, e non sa neanche perché. Allora lui, più portato alla riflessione che all'azione, affida emozioni, trasgressioni e turbamenti a una lunga serie di lettere indirizzate a un amico, al quale racconta ciò che vive, che sente, che ha intorno. Dotato di un'innata gentilezza d'animo e di un dono speciale per la poesia, il ragazzo è il confidente perfetto di tutti, quello che non dimentica mai un compleanno, quello che non tradisce mai e poi mai un segreto. Peccato che quello più grande, fosco e lontano, sia nascosto proprio dentro di lui.

- Questo invece l'ho comprato il mese scorso a Milano



Bridget Jones. Un amore di ragazzo di Hele Fielding
Che cosa fai se la festa per i sessant'anni della tua migliore amica e il trentesimo compleanno del tuo ragazzo cadono lo stesso giorno? È giusto mentire sull'età quando sei a caccia di appuntamenti on-line? È moralmente accettabile farsi fare la piega quando entrambi i tuoi figli hanno i pidocchi? Ma il Dalai Lama twitta personalmente o delega tutto al suo assistente? La tecnologia è ormai diventata il quinto elemento? O ti stai confondendo col legno? Fare sesso con uno dopo sei settimane di SMS è l'equivalente moderno di sposarsi dopo due incontri e sei mesi di corrispondenza all'epoca di Jane Austen? Con in testa questi ed altri, perfino più gravi dilemmi, Bridget Jones inciampa tra un ostacolo e l'altro della sua nuova vita da mamma single. E intanto twitta, messaggia e butta giù elenchi di cose da fare per risvegliare la sua sessualità assopita, a dispetto di quella che alcuni, con espressione odiosa e sorpassata, si ostinano a chiamare mezza età.

- Questi li ho comprati sue settimane fa

 
1.Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde

2.Lo strano caso del Dr.Jekyll e Mr. Hyde di Robert L. Stevenson

3.Dracula di Bram Stoker 

4.Amore e Psiche di Apuleio (già finito di leggere,a breve la mia recensione)














- Per finire questo l'ho comprato stamattina
Non era nella mia lista dei libri da comprare,l'ho trovato per caso spulciando tra gli scaffali. Appena l'ho visto l'ho desiderato e non ho voluto aspettare un altro giorno per comprarlo perché probabilmente poi non lo avrei mai fatto. Non mi ricordo più quando,ma non tanto tempo fa, era venuta ad esibirsi nella mia città. Io purtroppo l'avevo saputo tardi e non sono riuscita ad andarci,e mi dispiace.

Cosa ti manca per essere felice? di Simona Atzori
"Perché ci identifichiamo sempre con quello che non abbiamo, invece di guardare quello che c'è? Spesso i limiti non sono reali, i limiti sono solo negli occhi di chi ci guarda. Dobbiamo fermarci in tempo, prima di diventare quello che gli altri si aspettano che siamo. È nostra responsabilità darci la forma che vogliamo, liberarci di un po' di scuse e diventare chi vogliamo essere, manipolare la nostra esistenza perché ci assomigli. Non importa se hai le braccia o non le hai, se sei lunghissimo o alto un metro e un tappo, se sei bianco, nero, giallo o verde, se ci vedi o sei cieco o hai gli occhiali spessi così, se sei fragile o una roccia, se sei biondo o hai i capelli viola o il naso storto, se sei immobilizzato a terra o guardi il mondo dalle profondità più inesplorate del cielo. La diversità è ovunque, è l'unica cosa che ci accomuna tutti. Tutti siamo diversi, e meno male, altrimenti vivremmo in un mondo di formiche." Questo è un memoir che diventa libro inspirational. Simona Atzori è nata senza braccia, ma ha saputo trasformare questo handicap in un punto di forza, e realizzare i suoi grandi sogni: dipingere e diventare una ballerina (ha danzato anche con Roberto Bolle). Da qualche anno Simona viene chiamata da scuole, associazioni, aziende (e programmi tv), per raccontare la sua storia, ma soprattutto la sua filosofia. Ovvero che ognuno è diverso a modo suo, e non ci manca proprio niente per essere felici.







E voi cosa avete comprato di bello? Quali sono i vostri nuovi libri? Questi li avete letti?

giovedì 7 novembre 2013

Recensione: Perché ci siamo lasciati di Daniel Handler

Capita a volte che mi prenda una pausa di riflessione dal blog. Ci sono periodi in cui la lettura passa un po’ in secondo piano e il primo a rimetterci è proprio Tutto un altro mondo. L’ultima volta che ho scritto un post serio era il sei agosto,il giorno del mio compleanno. Il giorno dopo mi sono lasciata con il mio fidanzato. Era per quello che quel giorno non ero felice,già me lo sentivo. Così ho dovuto rammendare il mio cuore spezzato. Speravo di trovare conforto nei libri ma con mia delusione questa volta sono stati inefficaci,tanto fingevo di leggere perché la mia mente era altrove.
Come se non bastasse devo far fronte a un inevitabile divorzio dei miei genitori,prendendomi cura di mio fratello,prendendomi cura di altri diecimila bambini a lavoro.
Ma mi sono rimboccata le maniche e ci sto lavorando,mi piego ma non mi spezzo!
Ora che la “questione ex-fidanzato” è risolta, il secondo anno di università è avviato e il lavoro è tutto bello organizzato nella mia mente si è liberato dello spazio che conservavo per i libri.
Sono tornata in libreria,che era da una vita che non ci mettevo piede, e ho comprato libri come se non ci fosse un domani.
Direi che come introduzione è abbastanza lunga quindi ora vado al sodo. La recensione che vi presento oggi è Perché ci siamo lasciati di Daniel Handler e non è stata una recensione facile.



TitoloPerché ci siamo lasciati
Autore: Daniel Handler
Casa Editrice: Salani Editore
Prezzo: 16.80 
Numero Pagine: 360

Voto Contenuto: 7
Voto Copertina

Trama:
Una storia d'amore che finisce. Due persone che si lasciano. Min e Ed hanno 16 anni e stanno insieme. Min ha la passione del cinema e vorrebbe diventare regista, Ed è il capitano della squadra di basket. Parlano due lingue diverse, sono l'una l'antitesi dell'altro. All'inizio la sfida è entusiasmante, ma presto si rivela per quello che si sapeva già fin dall'inizio: impossibile. Min lascia Ed, e per spiegargli il perché gli scrive una lettera destinata ad accompagnare una scatola contenente tutti gli oggetti che hanno segnato la loro breve, intensa storia d'amore.




                                                                                         Il mio commento:
Perché ci siamo lasciati l’ho comprato dopo che mi sono lasciata con il ragazzo e l’ho avuto in lettura per dei mesi. La domanda era la stessa che mi ponevo io perché proprio non riuscivo a capirne il motivo. Perché ci siamo lasciati? È colpa mia? Che cosa è andato storto? Avrà avuto un'altra?
Speravo di trovare nel libro un’illuminazione. Speravo di trovare una storia simile alla mia che ho avuto con lui,speravo di trovare una protagonista simile a me, che mi sussurrasse “Ehi guarda,non sei l’unica”.
Come ho detto nella premessa l’inizio l’ho letto un po’ per finta. Infatti non me lo ricordo molto. Poi mi sono resa conto che la loro storia era diversa dalla mia (anche se con il senno di poi alcune cose erano simili come ad esempio esserci conosciuti ad una festa)
Non trovando la stessa storia,non trovando quello che cercavo mi ero arrabbiata e ho proseguito la lettura lentamente senza apprezzarlo come invece meritava. 
In effetti premetto di non aver letto la trama ma spinta a comprarlo solo dal titolo. 
Ero irrazionale e altamente suscettibile,mi davano fastidio quei continui discorsi sui film dai nomi più svariati. 
Ma era stupido credere di trovare nel libro una storia simile alla mia, ogni storia d’amore è unica. Se proprio volevo leggere qualcosa di simile avrei dovuto scriverla io.
Così mi sono dedicata di più al mio diario e a vivere. Uscire con gli amici,riprendere le serate tra amiche single,(evitare gli uomini come la peste ed evitare di stalkerizzare il mio ex su facebook).
Avevo bisogno di tempo insomma
Ora che il pensiero di lui non mi fa più né caldo né freddo ho ripreso in mano il libro ed ho potuto apprezzarlo come si deve.
Partiamo dalle illustrazioni che sono bellissime,impreziosiscono il romanzo e ci accompagnano nella lettura mostrandoci con immagini quello che Min aveva sottomano,quello che per Min non erano semplici oggetti ma ricordi importanti.
Min mi piace,mi sono piaciute le sue battute,il suo modo di pensare fuori dalle righe e un po’ contorto,il suo essere “diversa” che poi diversa non la era.
Ed Slaterton è il classico ragazzo americano,e il classico uomo e il classico stronzo.
Per tutto il libro non capivo quale fosse il motivo per cui si fossero lasciati perché era tutto perfetto,lui era il ragazzo perfetto innamorato che se avesse potuto per lei avrebbe rubato la luna. Bisticciavano ogni tanto ma alla fine facevano sempre pace e si amavano ancora di più,quindi quello non  era un motivo valido per lasciarsi. Era tutto perfetto. Solo nell’ultimo capitolo l’ho capito,sono caduta dal pero insieme a Min. Mai mi sarei aspettata una cosa del genere ed è per questo che il libro mi è piaciuto,perché nel leggero sono diventata Min con i suoi stessi paraocchi. Non ero il lettore freddo e distaccato che avrebbe capito subito come stavano andando le cose ero lei inevitabilmente grazie alla bravura dell’autore. E alla fine mi sono sentita anche io una sciocca per non aver capito come stavano andando veramente le cose. Insomma quando si è innamorati è vero che non si capisce più niente,come se avessimo un velo sugli occhi. Forse è per questo che si sta così male quando un amore finisce,perché il velo cade e ti rendi conto di quanto ingenua sciocca,stupida e chi più ne ha più ne metta sei stata. L’orgoglio ferito poi è il più duro da curare.
Così eccomi qui a stringere al petto questo libro,a darmi della stupida per averci messo così tanto a leggerlo e per non averlo apprezzato fin da subito.

"Un sentimenti o te lo senti oppure no."