sabato 16 novembre 2013

Aggiungi un libro alla libreria

Ma quand'è stata l'ultima volta che ho aggiornato questa rubrica? 
Ci guardo..
31 Luglio. 
Accipicchia!

Agosto
Settembre 
Ottobre
Novembre
Dopo quattro mesi il risultato del mio bottino è stato questo

- Questi sono i libri che mi hanno regalato per il mio compleanno:

 


Lui è tornato di Timur Vermes
Ricordate "Le memorie di Schmeed" di Woody Allen?: "Nella primavera del 1940, una grossa Mercedes venne a fermarsi davanti al mio negozio di barbiere al 127 di Königsstrasse ed entrò Hitler. 'Voglio una spuntatina leggera' disse e non tagliatemi molto sopra.'" Schmeed, il barbiere del Reich, depositario dei segreti del Führer. Ecco: il romanzo di Timur Vermes sembra rimandare alla comicità di Allen. È l'estate del 2011. Adolf Hitler si sveglia in uno di quei campi incolti e quasi abbandonati che ancora si possono incontrare nel centro di Berlino. Egli non può fare a meno di notare che la guerra sembra cessata; che intorno a lui non ci sono i suoi fedelissimi commilitoni; che non c'è traccia di Eva. Non può non sentire un forte odore di benzina esalare dalla sua divisa sudicia e logora; e non riesce a spiegarsi l'intorpidimento delle sue articolazioni e la difficoltà che prova nel muovere i primi passi in una città piuttosto diversa da come la ricordava. Regna infatti la pace; ci sono molti stranieri; e una donna (sì, proprio una donna, per giunta goffa), tale Angela Merkel, è alla guida del Reich. 66 anni dopo la sua fine nel Bunker, contro ogni previsione, Adolf inizia una nuova carriera, stavolta a partire dalla televisione. Questo nuovo Hitler non è, tuttavia, né un imitatore, né una controfigura. È proprio lui, e non fa né dice nulla per nasconderlo, anzi, è tremendamente reale. Eppure nessuno gli crede: tutti lo prendono per uno straordinario comico, tutti lo cercano, tutti lo vogliono, tutti lo imitano.

Obsidian di Armentrout Jennifer
Kathy è una blogger diciassettenne con un grande sense of humour, si è appena trasferita in un paesino soporifero del West Virginia, rassegnandosi a una noiosa vita di provincia, noiosa finché non incrocia gli occhi verdissimi e il fisico da urlo del suo giovane vicino di casa. Daemon Black è la quintessenza della perfezione. Poi quell'incredibile visione apre bocca: arrogante, insopportabile, testardo e antipatico. Fra i due è odio a prima vista. Ma mentre subiscono un'inspiegabile aggressione, Daemon difende Kathy bloccando il tempo con un flusso sprigionato dalle sue mani. Sì, il ragazzo della porta accanto è un alieno. Un alieno bellissimo invischiato in una faida galattica, e ora anche Kathy, senza volerlo, c'è dentro fino al collo. Salvandola, l'ha marchiata con un'aura di energia riconoscibile dai nemici che li hanno aggrediti per rubare i poteri di Daemon. L'unico modo per attenuare questo pericoloso marchio è che Kathy stia più vicina possibile a Daemon. Sempre che lei non lo uccida prima...

Noi siamo infinito di Chbosky Stephen
Fra un tema su Kerouac e uno sul "Giovane Holden", tra una citazione da "L'attimo fuggente" e una canzone degli Smiths, scorrono i giorni di un adolescente per niente ordinario. L'ingresso nelle scuole superiori lo lancia in un vortice di prime volte: la prima festa, la prima rissa, il primo amore - per la bellissima ragazza con gli occhi verdi che quando lo guarda fa tremare il mondo. Il primo bacio, e lei gli dice: per te sono troppo grande, però possiamo essere amici. Per compensare, Charlie trova una che non gli piace e parla troppo: a sedici anni fa il primo sesso, e non sa neanche perché. Allora lui, più portato alla riflessione che all'azione, affida emozioni, trasgressioni e turbamenti a una lunga serie di lettere indirizzate a un amico, al quale racconta ciò che vive, che sente, che ha intorno. Dotato di un'innata gentilezza d'animo e di un dono speciale per la poesia, il ragazzo è il confidente perfetto di tutti, quello che non dimentica mai un compleanno, quello che non tradisce mai e poi mai un segreto. Peccato che quello più grande, fosco e lontano, sia nascosto proprio dentro di lui.

- Questo invece l'ho comprato il mese scorso a Milano



Bridget Jones. Un amore di ragazzo di Hele Fielding
Che cosa fai se la festa per i sessant'anni della tua migliore amica e il trentesimo compleanno del tuo ragazzo cadono lo stesso giorno? È giusto mentire sull'età quando sei a caccia di appuntamenti on-line? È moralmente accettabile farsi fare la piega quando entrambi i tuoi figli hanno i pidocchi? Ma il Dalai Lama twitta personalmente o delega tutto al suo assistente? La tecnologia è ormai diventata il quinto elemento? O ti stai confondendo col legno? Fare sesso con uno dopo sei settimane di SMS è l'equivalente moderno di sposarsi dopo due incontri e sei mesi di corrispondenza all'epoca di Jane Austen? Con in testa questi ed altri, perfino più gravi dilemmi, Bridget Jones inciampa tra un ostacolo e l'altro della sua nuova vita da mamma single. E intanto twitta, messaggia e butta giù elenchi di cose da fare per risvegliare la sua sessualità assopita, a dispetto di quella che alcuni, con espressione odiosa e sorpassata, si ostinano a chiamare mezza età.

- Questi li ho comprati sue settimane fa

 
1.Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde

2.Lo strano caso del Dr.Jekyll e Mr. Hyde di Robert L. Stevenson

3.Dracula di Bram Stoker 

4.Amore e Psiche di Apuleio (già finito di leggere,a breve la mia recensione)














- Per finire questo l'ho comprato stamattina
Non era nella mia lista dei libri da comprare,l'ho trovato per caso spulciando tra gli scaffali. Appena l'ho visto l'ho desiderato e non ho voluto aspettare un altro giorno per comprarlo perché probabilmente poi non lo avrei mai fatto. Non mi ricordo più quando,ma non tanto tempo fa, era venuta ad esibirsi nella mia città. Io purtroppo l'avevo saputo tardi e non sono riuscita ad andarci,e mi dispiace.

Cosa ti manca per essere felice? di Simona Atzori
"Perché ci identifichiamo sempre con quello che non abbiamo, invece di guardare quello che c'è? Spesso i limiti non sono reali, i limiti sono solo negli occhi di chi ci guarda. Dobbiamo fermarci in tempo, prima di diventare quello che gli altri si aspettano che siamo. È nostra responsabilità darci la forma che vogliamo, liberarci di un po' di scuse e diventare chi vogliamo essere, manipolare la nostra esistenza perché ci assomigli. Non importa se hai le braccia o non le hai, se sei lunghissimo o alto un metro e un tappo, se sei bianco, nero, giallo o verde, se ci vedi o sei cieco o hai gli occhiali spessi così, se sei fragile o una roccia, se sei biondo o hai i capelli viola o il naso storto, se sei immobilizzato a terra o guardi il mondo dalle profondità più inesplorate del cielo. La diversità è ovunque, è l'unica cosa che ci accomuna tutti. Tutti siamo diversi, e meno male, altrimenti vivremmo in un mondo di formiche." Questo è un memoir che diventa libro inspirational. Simona Atzori è nata senza braccia, ma ha saputo trasformare questo handicap in un punto di forza, e realizzare i suoi grandi sogni: dipingere e diventare una ballerina (ha danzato anche con Roberto Bolle). Da qualche anno Simona viene chiamata da scuole, associazioni, aziende (e programmi tv), per raccontare la sua storia, ma soprattutto la sua filosofia. Ovvero che ognuno è diverso a modo suo, e non ci manca proprio niente per essere felici.







E voi cosa avete comprato di bello? Quali sono i vostri nuovi libri? Questi li avete letti?

giovedì 7 novembre 2013

Recensione: Perché ci siamo lasciati di Daniel Handler

Capita a volte che mi prenda una pausa di riflessione dal blog. Ci sono periodi in cui la lettura passa un po’ in secondo piano e il primo a rimetterci è proprio Tutto un altro mondo. L’ultima volta che ho scritto un post serio era il sei agosto,il giorno del mio compleanno. Il giorno dopo mi sono lasciata con il mio fidanzato. Era per quello che quel giorno non ero felice,già me lo sentivo. Così ho dovuto rammendare il mio cuore spezzato. Speravo di trovare conforto nei libri ma con mia delusione questa volta sono stati inefficaci,tanto fingevo di leggere perché la mia mente era altrove.
Come se non bastasse devo far fronte a un inevitabile divorzio dei miei genitori,prendendomi cura di mio fratello,prendendomi cura di altri diecimila bambini a lavoro.
Ma mi sono rimboccata le maniche e ci sto lavorando,mi piego ma non mi spezzo!
Ora che la “questione ex-fidanzato” è risolta, il secondo anno di università è avviato e il lavoro è tutto bello organizzato nella mia mente si è liberato dello spazio che conservavo per i libri.
Sono tornata in libreria,che era da una vita che non ci mettevo piede, e ho comprato libri come se non ci fosse un domani.
Direi che come introduzione è abbastanza lunga quindi ora vado al sodo. La recensione che vi presento oggi è Perché ci siamo lasciati di Daniel Handler e non è stata una recensione facile.



TitoloPerché ci siamo lasciati
Autore: Daniel Handler
Casa Editrice: Salani Editore
Prezzo: 16.80 
Numero Pagine: 360

Voto Contenuto: 7
Voto Copertina

Trama:
Una storia d'amore che finisce. Due persone che si lasciano. Min e Ed hanno 16 anni e stanno insieme. Min ha la passione del cinema e vorrebbe diventare regista, Ed è il capitano della squadra di basket. Parlano due lingue diverse, sono l'una l'antitesi dell'altro. All'inizio la sfida è entusiasmante, ma presto si rivela per quello che si sapeva già fin dall'inizio: impossibile. Min lascia Ed, e per spiegargli il perché gli scrive una lettera destinata ad accompagnare una scatola contenente tutti gli oggetti che hanno segnato la loro breve, intensa storia d'amore.




                                                                                         Il mio commento:
Perché ci siamo lasciati l’ho comprato dopo che mi sono lasciata con il ragazzo e l’ho avuto in lettura per dei mesi. La domanda era la stessa che mi ponevo io perché proprio non riuscivo a capirne il motivo. Perché ci siamo lasciati? È colpa mia? Che cosa è andato storto? Avrà avuto un'altra?
Speravo di trovare nel libro un’illuminazione. Speravo di trovare una storia simile alla mia che ho avuto con lui,speravo di trovare una protagonista simile a me, che mi sussurrasse “Ehi guarda,non sei l’unica”.
Come ho detto nella premessa l’inizio l’ho letto un po’ per finta. Infatti non me lo ricordo molto. Poi mi sono resa conto che la loro storia era diversa dalla mia (anche se con il senno di poi alcune cose erano simili come ad esempio esserci conosciuti ad una festa)
Non trovando la stessa storia,non trovando quello che cercavo mi ero arrabbiata e ho proseguito la lettura lentamente senza apprezzarlo come invece meritava. 
In effetti premetto di non aver letto la trama ma spinta a comprarlo solo dal titolo. 
Ero irrazionale e altamente suscettibile,mi davano fastidio quei continui discorsi sui film dai nomi più svariati. 
Ma era stupido credere di trovare nel libro una storia simile alla mia, ogni storia d’amore è unica. Se proprio volevo leggere qualcosa di simile avrei dovuto scriverla io.
Così mi sono dedicata di più al mio diario e a vivere. Uscire con gli amici,riprendere le serate tra amiche single,(evitare gli uomini come la peste ed evitare di stalkerizzare il mio ex su facebook).
Avevo bisogno di tempo insomma
Ora che il pensiero di lui non mi fa più né caldo né freddo ho ripreso in mano il libro ed ho potuto apprezzarlo come si deve.
Partiamo dalle illustrazioni che sono bellissime,impreziosiscono il romanzo e ci accompagnano nella lettura mostrandoci con immagini quello che Min aveva sottomano,quello che per Min non erano semplici oggetti ma ricordi importanti.
Min mi piace,mi sono piaciute le sue battute,il suo modo di pensare fuori dalle righe e un po’ contorto,il suo essere “diversa” che poi diversa non la era.
Ed Slaterton è il classico ragazzo americano,e il classico uomo e il classico stronzo.
Per tutto il libro non capivo quale fosse il motivo per cui si fossero lasciati perché era tutto perfetto,lui era il ragazzo perfetto innamorato che se avesse potuto per lei avrebbe rubato la luna. Bisticciavano ogni tanto ma alla fine facevano sempre pace e si amavano ancora di più,quindi quello non  era un motivo valido per lasciarsi. Era tutto perfetto. Solo nell’ultimo capitolo l’ho capito,sono caduta dal pero insieme a Min. Mai mi sarei aspettata una cosa del genere ed è per questo che il libro mi è piaciuto,perché nel leggero sono diventata Min con i suoi stessi paraocchi. Non ero il lettore freddo e distaccato che avrebbe capito subito come stavano andando le cose ero lei inevitabilmente grazie alla bravura dell’autore. E alla fine mi sono sentita anche io una sciocca per non aver capito come stavano andando veramente le cose. Insomma quando si è innamorati è vero che non si capisce più niente,come se avessimo un velo sugli occhi. Forse è per questo che si sta così male quando un amore finisce,perché il velo cade e ti rendi conto di quanto ingenua sciocca,stupida e chi più ne ha più ne metta sei stata. L’orgoglio ferito poi è il più duro da curare.
Così eccomi qui a stringere al petto questo libro,a darmi della stupida per averci messo così tanto a leggerlo e per non averlo apprezzato fin da subito.

"Un sentimenti o te lo senti oppure no." 



giovedì 3 ottobre 2013

Il Caos si Seripol

C'è stato un problema con l'altro mio blog.
Quello in cui parlavo di tutto tranne che di libri.
Prima si chiamava Persa dentro ad uno schermo ma poi ho deciso di chiamarlo in un altro modo ma ho dovuto cambiare indirizzo.
Se mi seguivate potrebbero esserci dei problemi..
Questo è il link giusto:

http://ilcaosdiseripol.blogspot.it/

Vi aspetto anche di la ;)

martedì 6 agosto 2013

Emm forse in casa ho un po' troppi libri da leggere..

Buondì miei cari!
Oggi è il mio compleanno (vent'anni yeeeeh) eppure non sono la persona più felice della terra,in realtà avrei una voglia matta di mettermi a piangere ma nessuno dovrebbe piangere il giorno del proprio compleanno così mando giù il groppone. E cosa faccio per tirarmi un po' su?mi rifugio tra i miei amati libri che un po' di sollievo riescono a darmelo facendomi dimenticare di me,del mondo e di tutto ciò che ne consegue.
Così stamattina mi sono messa a riordinare la libreria (tanto ero in casa da sola) e mi sono resa conto che tra gli scaffali ci sono un sacco di libri che non ho ancora letto. Un po' sono regali,un po' sono quelli che mi sono comprata e un po' sono quelli che ho ereditato dalla nonna..
Così ho deciso di impilarli tutti insieme sul tappeto per vedere quanti sono..
Lascio a voi il resto..




Tuttavia dopo averli rimessi tutti a posto mi sono accorta che alla immensa pila non avevo aggiunto:

  • Cose da salvare in caso di incendio
  • L'isola dell'amore proibito
  • Lui è tornato
  • Il lato positivo
  • Obsidian
  • Noi siamo infinito
  • Quando mi troverai
Aiuto,decisamente è ora che la smetta di comprarne dei nuovi.

mercoledì 31 luglio 2013

Aggiungi un libro alla libreria

Introduzione senza senso:
Oggi pomeriggio sforno post a raffica lo so, ma essendo la mia casa di campagna sprovvista di rete internet appena posso (raramente) sfrutto quella di mia zia. Muahahahah
Tra l'altro oggi è stata un'impresa epica raggiungere casa sua,anche se dista solo due minuti in bici dalla mia!
E volete sapere il perchè?
 No che non vi interessa,ma ve lo dico lo stesso. Vi avverto è un po' disgustoso..
Perché sembro l'ultimo esemplare vivente dell'uomo di neanderthal,la mia mannaggia-di-estetista ha un buco libero solo (finalmente) venerdì e fa troppo caldo per indossare pantaloni lunghi quindi per non essere rincorsa da uomini con la forca o paparazzi che volessero immortalare le mie gambe pelose ho dovuto fare qualche taglio per i campi e percorrere qualche stradina dimenticata da dio. Come se non bastasse si è andato ad aggiungere anche un odiosissimo brufolazzo in mezzo alla fronte, che vi risparmio la descrizione (ma se insistete ve lo descrivo via mail),quindi sono giorni che non esco di casa. Mia mamma è esasperata e io mi sento molto la Bestia della Bella e la Bestia, aspettando di ritornare decente,aspettando venerdì mattina. Come se quel giorno si dovesse compiere il miracolo.
Ah ma fossero questi i problemi della vita!
Detto questo,dopo avervi disgustato un po' e avervi lasciato un'immagine di me raccapricciante (vi giuro non sono così orrenda come ve lo state immaginando) tornerò a parlare di libri.
Oddio Nena ma hai parlato davvero dei tuo peli e del tuo brufolo sul blog?

Qui ritorno seria:
Oggi la New Entry è solo una ma è speciale perchè è il primissimo libro in lingua che mi sia comprata nella vita (tralasciando quelli obbligatori che alle medie la maestra di inglese mi faceva leggere come compito delle vacanze)

Si lo so,ho fatto un servizio fotografico al libro -.-'
Dear John di Nicholas Sparks (in Italia è stato pubblicato con il titolo Ricordati di guardare la luna)
Perchè l'ho comprato? Perché era da tanto che volevo leggere un libro in inglese e alla Feltrinelli questo era l'unico romanzo in inglese decente che ci fosse. 
(Sia la Mondadori che la Feltrinelli della mia città purtroppo non sono ben forniti a riguardo)

Ovunque sarai e qualunque cosa stia accadendo nella tua vita, tutte le volte che ci sarà la luna piena tu cercala nel cielo... Così gli scriveva Savannah quando a dividerli era solo l'oceano, e aspettavano di potersi riabbracciare. John Tyree è un ragazzo solitario e ribelle che ha trovato sfogo all'indole violenta arruolandosi nell'esercito e facendosi mandare di stanza in Europa. Savannah Lynn Curtis è una studentessa esuberante e idealista che trascorre l'estate dedicandosi al volontariato con un gruppo religioso. Due personalità agli antipodi, eppure, quando per caso si incontrano sulla spiaggia di Wilmington, nel North Carolina, durante una licenza di lui, capiscono di avere affinità profonde e giurano di amarsi per sempre. Per John la fine della ferma non è lontana e il trascorrere dei mesi sarà più dolce, scandito dalle lettere della sua ragazza che gli rammentano quei momenti magici al chiaro di luna. Manca poco al congedo quando sulle Torri Gemelle si scatena l'inferno e il soldato, invece di tornare a casa, sceglie di essere mandato in Medio Oriente. Cinque anni dopo, rimpatriato d'urgenza per assistere il padre morente, John va alla ricerca di Savannah e si trova di fronte a una realtà totalmenre inaspettata... Solo l'uomo nuovo che - grazie a lei - è diventato, saprà accettarla e riscattarla con un atto estremo di generosità. Tenero e struggente, ricco di atmosfere evocative e di personaggi concreti, un romanzo d'amore dei nostri tempi.

Di nuovo nicholas Sparks,ora credo perderò di credibilità se dirò che di suo non voglio leggere niente.

Anteprime: Le tre lune di Panopticon e Il giardino degli aranci. Il mondo di nebbia di Ilaria Pasqua

Buon giorno miei cari! Come state?
Oggi volevo dedicare questo post interamente ad Ilaria Pasqua e ai suoi due romanzi, di genere fantasy distopico, che hanno stuzzicato la mia curiosità.

Le tre lune di Panopticon, primo volume di una trilogia, è un libro misterioso e intrigante, in cui nulla appare come sembra e i suoi protagonisti lottano con astuzia per salvare il mondo a cui appartengono e combattere contro un destino che sembra già deciso.

In un luogo dominato dal potere malvagio di un solo uomo, il Presidente Reik, c’è una giovane ragazza, Sofia, che non sa di poter cambiare il futuro a cui Panopticon sembra destinata.
Il mondo in cui vive inizia lentamente a sgretolarsi, mentre le parole spariscono dai libri, dagli oggetti e dagli schermi, fino a diventare silenzio nella bocca del suo popolo.
Sofia è forse l’unica in grado di trattenere le parole, ma deve imparare a gestire il suo potere e a non aver paura di utilizzare questo dono, le cui origini sono da ricercare nel passato. A quando l’ingordigia dell’uomo condusse alla guerra e il Grande Spirito della Natura fu costretto a dividersi, rinascendo insieme ai tre neonati che avrebbero dovuto riportare l’equilibrio andato perduto.
Ricondurre alla pace si rivelerà complicato e saranno ardue le sfide che dovranno affrontare i protagonisti di questa storia magica e appassionante.


Il secondo romanzo invece è intitolato Il giardino degli aranci. Il mondo di nebbia e a seguire vi lascio la trama.

Aria è una ragazza come tante, che prova un grande vuoto dentro a cui vuole dare un significato. Percepisce il mondo che la circonda come qualcosa di estraneo, come se quel posto in cui abita non fosse la sua terra. Mossa da una grande sensibilità e dal suo istinto s’incammina verso un’avventura che la porterà a scoprire ciò che nasconde in profondità dentro di sé.
Lei non sa di avere il potere di cambiare il suo destino e quello dei suoi amici trovando il sigillo, e quando scopre di avere in mano questa possibilità, ha paura di non essere in grado di superare le sue sofferenze, teme di perdere ciò che conta e di non riuscire a scegliere la strada giusta da seguire.
In una realtà popolata da incubi che prendono le sembianze più strane e che sono trasformati in energia, in cui ogni cosa è velata dal mistero e la quotidianità è gestita dalle leggi imposte dai Cinque Sacerdoti, Aria, assieme ai suoi compagni di viaggio, sarà costretta a mettersi in gioco e, per cambiare il corso degli eventi, si ritroverà davanti all’ostacolo più temibile di tutti.
Il giardino degli aranci. Il mondo di nebbia, primo libro di una progettata trilogia, è un fantasy in cui tutto appare diverso da com’è, in cui i rapporti di amicizia sono il valore più importante e l’amore mostra la bellezza della vita.
E’ un libro ricco di colpi di scena, di personaggi affascinati da scoprire lentamente, tra passato e presente, con uno sguardo orientato al futuro.

venerdì 26 luglio 2013

Recensione: Across the universe di Beth Revis

Titolo: Across the Universe
Autrice: Beth Revis
Casa Editrice: Piemme freeway
Prezzo: 17.00 €
Numero pagine: 412

Voto Contenuto: 7.5
Voto Copertina:

Trama:
Amy è una passeggera ibernata sulla navicella spaziale Godspeed. Ha lasciato il suo ragazzo e gli amici sulla Terra ed è partita con i genitori come membro del Progetto Arca Spaziale: si risveglieranno dopo trecento anni su un nuovo pianeta da colonizzare, Centauri. Ma qualcosa è andato storto: qualcuno ha cercato di ucciderla, risvegliandola senza cautele dal suo sonno protetto. E così Amy si ritrova a dover passare senza la sua famiglia ancora cinquant’anni sull’enorme navicella spaziale che sta perdendo velocità, in balia di sconosciuti tra cui si nasconde un assassino che vuole scongelare tutti gli scienziati a bordo, compresi i suoi genitori. L’unico che sembra dalla sua parte è Elder, un ragazzo che presto diventerà il capo della navicella spaziale, e che per quanto sia potentemente attratto dalla sua singolare bellezza, cerca di proteggerla dal resto della comunità e dallo strapotere di Eldest, il capo. Ma Amy può davvero fidarsi di Elder? E quello che prova per lui la aiuterà, o sarà solo un ostacolo alla sua sopravvivenza sulla Godspeed?
                                                                    Il mio commento:

Se vi capitasse tra le mani la mia wishlist vedreste che Across the Universe è il primissimo titolo che ho scritto ma l'ho ignorato per tanto tempo. Poi ,come di solito accade, è arrivato il suo momento e appena ho potuto sono corsa in libreria per comprarlo. Ne avevano solo una copia.
Come sono contenta di averlo finalmente letto. Avevo sbirciato qualche commento qua e la e, come spesso succede, da una parte c'era chi lo esaltava e dall'altra chi lo criticava cosi mi sono approssimata alla lettura con molta cautela. Tralasciando alcune scelte lessicali- come l'utilizzo dell'esclamazione FRAZZO! che si sarebbe magari potuta tradurre in maniera diversa- mi sono trovata subito coinvolta nella vicenda. Il libro è strutturato in modo che ogni capitolo esponga alternativamente il punto di vista dei due protagonisti Amy e Elder.

Non saprei bene in che genere classificarlo se distopico o fantascientifico ma l'ho apprezzato molto soprattutto perché non è la classica storiella d'amore tra la bella-ibernata e il futuro leader dell'astronave. Insomma la storia fa presupporre che tra i due stia nascendo qualcosa ma non è tutta incentrata su questo (forse perche è solo il primo capitolo e cavoli, ci sono questioni ben più importanti a cui i protagonisti devono far fronte). Ciò che è più fondamentale per loro è scoprire: 1. chi e perche voleva uccidere Amy e 2. che cosa gli prende alla gente che vive sulla nave?! Sono cosi strani..
Beth Rsvis è riuscita magnificamente a trattare argomenti cosi maledettamente attuali in una storia che dista milioni di anni luce dalla nostra attualità.
(scusate il gioco di parole, il caldo mi da alla testa)
È stata una lettura che mi ha lasciato molti spunti di riflessione, per non parlare dell'empatia che sono riuscita a provare nei confronti di Amy.

Avrei scelto anche io di farmi ibernare coi miei genitori  oppure avrei preferito continuare la mia vita senza di loro ma comunque coi miei parenti ed amici? E come mi sarei comportata se fossi stata risvegliata cinquant'anni prima del previsto, in un posto sconosciuto lontanissima da casa per di più consapevole che tutte le persone che conoscevo, che ho amato ormai sono morte già da un pezzo e che i miei genitori sono congelati e non posso risvegliarli!? Che ansia!
Come se non bastasse la gente non sembra per niente normale,più simile ad animali che a persone (non mi riferisco all'aspetto), palesemente soggiogate da un tiranno che non ha nessuno scrupolo. Doppio aiuto!
Insomma ci sono dei bei misteri da svelare.
Il volume si conclude lasciando un finale quasi completo. Molte cose sono state svelate, tutte tranne una su cui suppongo si baserà il seguito. Tuttavia ciò che mi interessava sapere mi è stato rivelato e potrei fin dire che potrebbe per me benissimo trattarsi di un libro conclusivo dove la mia fantasia può colmare quella piccola questione irrisolta.
Mi soffermerei un nano secondo infine sulla copertina. L'adoro, mi piace un sacco! Resterei a guardarla e riguardarla. Un piccolo gioiellino.



 
E voi l'avete letto? Vi è piaciuto?